"[...] m looked like a revenge on all the friction and passive resistance and the disappointments that I had damaged until that time, at all le cose che non mi piacevano e non mi appartenevano e mi rendevano difficile la vita. Pensavo che alla fine era questo che avevo sempre cercato, da quando ero un bambino acutamente infelice in uno scenario che mi sembrava estraneo fin nei più minuti particolari: non essere solo, fare parte di un piccolo gruppo di persone simili; ripararmi, farmi trascinare, scorprirmi un ruolo, mettere in gioco le capacità che avevo dentro allo stato dormiente."
da Di Noi Tre
di Andrea De Carlo
E mi riconosco in questo frammento, che è una mia piccola sfaccettatura. Forse non la migliore, nemmeno la più interessante, ma comunque una parte di me.
Perchè Livio, the novel's protagonist, like me in a frightening, in many, many things. It is also diametrically opposed in many others. Why
, feeling a little 'Livy, I find a kind of energy to improve, and in every book I find a "Livio" that look like, let me recognize my mistakes and overcome them.
Because for all my mistake I gain a bit of life, and for every solution glue to join all these pieces.
Because even if I do not know yet who I am, I can begin to take shape.
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